Neurogastroenterologia

Lo studio del Prof. Patanè è anche in grado di trattare tutte le patologie in cui è implicato l’apparato digerente. Le ultime tendenze scientifiche infatti mettono in rilievo come il sistema gastroenterico sia in stretta correlazione con il cervello. Infatti, non a torto, esso è anche definito come “il secondo cervello”.

Alcune scuole scientifiche addirittura pensano che sia “il primo cervello” e che addirittura sia più importante del cosiddetto cervello tradizionalmente inteso.Nel nostro intestino esiste una flora batterica denominata appunto “intestinale”, costituita dai batteri endogeni che naturalmente popolano l’apparato: il cosiddetto microbioma intestinale.

Quando il naturale equilibrio della flora batterica subisce un’alterazione a causa di molteplici e svariatissime motivazioni, tutto il sistema, cioè l’intero organismo, riceve e accusa un “insulto” che lo fa precipitare in una situazione patologica. La patologia può essere fra le più impreviste e inaspettate: dal disturbo psicosomatico alla disfunzione dell’organo, alla depressione, alle malattie neurodegenerative, ai disturbi tossici, alle cefalee, alle disfunzioni ormonali, ecc., il passo è breve. Necessario quindi, in questo caso, ripristinare l’equilibrio non con probiotici a caso, bensì con probiotici mirati.

Questi possono essere di volta in volta di “pulizia”, di consolidamento, di difesa, ivi compresi i probiotici per la mente, che oggi sono un’ulteriore arma a disposizione del neurologo. Egli si avvale di questi per la cura, la tutela e l’integrità della persona che a lui si rivolge e che spesso non sospetta nemmeno che la causa dei propri comportamenti, del proprio umore depresso, dell’ipertensione, del Parkinson e di altre malattie degenerative sia anche una causa legata alla disfunzione del microbioma intestinale. Non a caso, l’insieme dell’equilibrio batterico è stato anche battezzato come “i batteri della felicità”.

È anche di facile comprensione intuire come i batteri “cattivi” possano raggiungere il cervello. Infatti, la gran parte dell’apparato gastroenterico è sottoposto all’azione del nervo vago, che è proprio quello che va a muovere tutto il predetto apparato. Non stupiamoci, quindi, se le malattie fino a ieri considerate di esclusiva pertinenza del gastroenterologo siano invece divenute oggi, in virtù di ciò che abbiamo esposto, competenza del neurologo.

PATANE' PROF. ALFIO GIOVANNI
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